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Come risparmiare sui libri scolastici: guida 2026 (usati, nuovi e dove comprarli)

Sui libri di testo lo sconto è limitato per legge al 15%: il risparmio vero arriva da usato, comodato, bonus regionali e scelta intelligente del canale. Ecco tutto quello che serve per il rientro 2026.

14 luglio 2026 · 9 min · Redazione codicipromo.net

Ogni estate, appena finiti gli esami, per milioni di famiglie italiane arriva la voce di spesa più pesante del rientro: i libri di testo. Tra manuali, dizionari e testi pluriennali, al primo anno di un nuovo ciclo si rinnova quasi tutta la dotazione, e il conto sale in fretta.

La cosa che quasi nessuno dice chiaramente è questa: sui libri di testo adottati lo sconto è limitato per legge al 15%. Vuol dire che l'idea di "trovare il negozio che sconta di più" non funziona — il tetto è lo stesso per tutti. Il risparmio vero, quello che fa la differenza sul budget di famiglia, arriva da altre strade: l'usato, i libri gratuiti della primaria, il comodato d'uso, i bonus regionali e la scelta intelligente di dove e quando comprare.

In questa guida trovi tutto in ordine: quanto costano davvero i libri quest'anno, perché lo sconto da solo non basta, i modi concreti per spendere meno e dove conviene acquistarli online.

Quanto costano i libri scolastici nel 2026/2027

I prezzi non sono liberi: ogni anno il Ministero fissa un tetto massimo di spesa per la dotazione completa di ciascuna classe. Per il 2026/2027 il riferimento è il Decreto Ministeriale n. 51 del 26 marzo 2026, con un adeguamento all'inflazione programmata dell'1,5% rispetto all'anno precedente.

Qualche riferimento utile per orientarsi:

  • Il primo anno di ogni ciclo è sempre il più caro, perché si comprano dizionari e manuali pluriennali (grammatica, arte, tecnologia) che poi durano più anni.
  • Alle superiori il tetto cambia in base all'indirizzo: per il primo anno di liceo classico e linguistico si arriva fino a circa 346 euro.
  • Se la classe adotta libri in versione mista (cartaceo + digitale) il tetto scende del 10%; con adozione solo digitale, del 30%.
  • Il collegio dei docenti può superare il tetto, ma entro un limite massimo del 20% e con delibera motivata.

Conoscere questi numeri serve a una cosa pratica: capire se la spesa che ti viene chiesta è in linea con il quadro nazionale o se conviene controllare la lista con la segreteria.

Perché lo "sconto" da solo non basta

Qui sta il punto che ribalta tutta la logica del "cerco l'offerta migliore". La Legge n. 15 del 13 febbraio 2020 stabilisce che sui testi scolastici adottati dalle scuole secondarie (medie e superiori) lo sconto massimo applicabile è del 15%. È un tetto di legge: supermercati, librerie e store online applicano tutti quel 15%, non uno di più.

Cambia semmai il modo in cui ricevi lo sconto: alcuni lo tolgono subito dal prezzo di copertina, altri ne danno una parte come sconto immediato e il resto sotto forma di buoni per acquisti futuri. Il risparmio finale, però, è lo stesso.

Attenzione a una distinzione che fa risparmiare (o costare) parecchio: dizionari, testi per le vacanze, volumi tipo Alpha Test, quaderni operativi, letture graduate e narrativa non godono del 15%, ma solo del 5% (sempre per la Legge 15/2020). Sono categorie su cui l'usato o l'attesa dei periodi di saldi contano molto di più.

Morale: se punti solo sullo sconto di copertina, hai già toccato il tetto. Per spendere davvero meno bisogna cambiare approccio.

Prima di comprare: scopri quali libri servono davvero

Un errore comune è correre a comprare tutto a settembre. Poche accortezze prima dell'acquisto ti evitano spese inutili:

  • Controlla le adozioni in anticipo. Non serve aspettare il volantino della libreria davanti a scuola: le liste dei testi adottati si consultano online sul portale ufficiale di consultazione delle adozioni dell'AIE (Associazione Italiana Editori), inserendo scuola e classe. Così ordini con calma e trovi l'usato prima che vada esaurito.
  • Anno nuovo non significa sempre libro nuovo. Grammatiche, atlanti e manuali pluriennali si usano per più anni: verifica quali hai già prima di ricomprarli.
  • Se cambia il professore, aspetta. Un docente che subentra può adottare testi diversi da quelli in lista. Per le materie "a rischio" conviene rimandare l'acquisto ai primissimi giorni di scuola.
  • Confronta vecchia e nuova edizione. Quando la lista chiede la nuova edizione, spesso le differenze con la precedente sono minime: se i cambiamenti sono marginali, la vecchia edizione (nuova o usata) costa molto meno. Verifica con un compagno più grande o direttamente in libreria.

I modi concreti per spendere meno sui libri di scuola

1. Compra (e vendi) i libri usati

È il canale con il risparmio più alto in assoluto, perché sull'usato il tetto del 15% non si applica: si può arrivare anche al 40-50% in meno rispetto al nuovo. Il punto di riferimento in Italia per i testi scolastici di seconda mano è Libraccio, che vende usato e nuovo e permette anche di rivendere i libri dell'anno prima ottenendo credito da riutilizzare sul sito. Una doppia leva: risparmi comprando usato e recuperi valore vendendo quelli che non ti servono più.

Suggerimento pratico: cerca ogni titolo con il codice ISBN a 13 cifre che trovi nella lista della scuola, così eviti di prendere l'edizione sbagliata (un errore che con i libri di testo capita spesso e costa caro).

Oltre all'online, dai un'occhiata anche ai mercatini dell'usato e ai gruppi di scambio libri della tua scuola o zona, dove i prezzi scendono ancora. Nei mercatini capita di trovare anche le cosiddette copie saggio (i campioni che gli editori inviano ai docenti, riconoscibili perché prive del talloncino sull'angolo): costano meno, ma tieni presente che per legge non dovrebbero essere messe in vendita.

2. Scuola primaria: i libri sono gratis

Se hai figli alle elementari, non devi comprarli. Per la scuola primaria i libri di testo sono gratuiti: il Comune emette la cedola libraria, con cui ritiri i testi presso una libreria convenzionata. Il meccanismo è uniforme in tutta Italia, anche se le modalità (cartacea, digitale, portale online) cambiano da Comune a Comune. Verifica sul sito del tuo Comune come richiedere e usare la cedola.

3. Chiedi il comodato d'uso alla scuola

Molte scuole secondarie organizzano il comodato d'uso: i libri restano di proprietà dell'istituto e ti vengono prestati per l'anno, dietro una piccola cauzione o gratuitamente, con l'impegno di restituirli a fine anno in buono stato. Non tutte le scuole lo attivano e i posti sono spesso limitati: chiedi in segreteria appena esce la lista, senza aspettare settembre.

4. Bonus e contributi regionali

Diverse Regioni e Comuni offrono contributi per l'acquisto dei libri (borse di studio, buono libri, voucher), quasi sempre legati all'ISEE e con scadenze precise. In Lombardia, ad esempio, prosegue anche per il 2026-2027 il programma Dote Scuola, rivolto agli studenti residenti in Regione. Controlla per tempo il sito della tua Regione e del Comune: le domande hanno finestre che si chiudono spesso già a giugno-luglio.

5. Sfrutta il 15% online e confronta i servizi, non lo sconto

Dato che lo sconto sul nuovo è uguale per tutti, a fare la differenza sono spedizione, tempi di consegna e servizi. Comprare online ti evita le code di settembre e ti fa confrontare la disponibilità dei titoli con calma. Più sotto trovi il confronto tra i principali negozi.

6. Conserva sempre scontrini e ricevute

Sul fronte fiscale ci sono novità in movimento riguardo alla possibilità di detrarre o dedurre la spesa per i libri scolastici. Le regole definitive dipendono dalla normativa in vigore, quindi il consiglio valido in ogni caso è uno: conserva scontrini e ricevute d'acquisto e verifica sul sito dell'Agenzia delle Entrate quali agevolazioni sono attive nell'anno in corso. Ti costa zero e potrebbe valere qualche decina di euro a figlio.

7. Valuta la versione digitale

Molti testi hanno una versione eBook che costa il 15-20% in meno del cartaceo. Conviene però solo se hai già un tablet o un lettore adatto allo studio: comprarne uno apposta annullerebbe il risparmio. Ricorda inoltre che se la classe adotta i testi in formato misto o digitale, il tetto di spesa scende (rispettivamente del 10% e del 30%).

Dove comprare i libri scolastici online

Se decidi di acquistare online, ecco i canali più affidabili e come sceglierli. Ricorda: sul nuovo adottato lo sconto è il 15% ovunque, quindi guarda soprattutto disponibilità dei titoli, spese di spedizione e servizi extra.

  • Libraccio — La scelta migliore se vuoi puntare sull'usato e vendere i testi vecchi. Vende anche nuovo, fa parte del gruppo Feltrinelli e sui libri scolastici applica le condizioni di legge. Ottimo per il risparmio massimo.
  • IBS — Ampio catalogo di libri scolastici e universitari, nuovo e usato, dello stesso gruppo. Comodo per ordinare tutto in un posto.
  • laFeltrinelli — Grande catalogo, ritiro in libreria disponibile in molte città: utile se preferisci non pagare la spedizione.
  • Mondadori Store — Buona copertura dei testi adottati e rete di librerie fisiche sul territorio.
  • Amazon — Pratico per chi cerca per codice ISBN: molti testi sono già disponibili e lo sconto del 15% è spesso applicato direttamente. Consegna a casa rapida.

Trovi tutti i codici e le offerte aggiornate nella nostra sezione Libri & Cultura.

Non solo libri: diari, zaini e cancelleria

I libri sono la voce più pesante, ma il "kit" del rientro comprende anche quaderni, penne, astucci, diari e zaini — e qui il tetto del 15% non c'entra, quindi il margine di risparmio è più ampio. Per il materiale scolastico e di cancelleria conviene guardare i coupon di Mondoffice, specializzato in prodotti per ufficio e scuola, dove è più facile trovare sconti reali su forniture in quantità.

La scaletta per risparmiare davvero

Un riepilogo operativo da seguire in ordine:

  1. Alle elementari: usa la cedola libraria del Comune (libri gratis).
  2. Alle medie/superiori: chiedi subito in segreteria se c'è il comodato d'uso.
  3. Verifica bonus e contributi della tua Regione/Comune e rispetta le scadenze.
  4. Compra i testi usati dove possibile e rivendi quelli dell'anno prima.
  5. Per il nuovo, confronta i negozi online su spedizione e servizi (lo sconto è il 15% ovunque).
  6. Per cancelleria e zaini, sfrutta i coupon: lì il risparmio non ha tetti.
  7. Conserva le ricevute per eventuali agevolazioni fiscali.

Domande frequenti

Qual è lo sconto massimo sui libri scolastici?

Sui testi adottati dalle scuole secondarie il massimo è il 15%, fissato dalla Legge 15/2020. Su dizionari, testi per le vacanze e narrativa lo sconto consentito è solo del 5%.

Conviene comprare i libri scolastici usati?

Sì: è il modo per superare il tetto del 15%, perché sull'usato non si applica. Si può risparmiare molto di più, e vendendo i testi vecchi recuperi altro valore.

I libri della scuola primaria si pagano?

No. Per le elementari i libri sono gratuiti tramite la cedola libraria emessa dal Comune, da usare presso una libreria convenzionata.

Dove trovo i libri di testo usati online?

Il riferimento principale in Italia è Libraccio, che compra e vende usato scolastico. Cerca sempre per codice ISBN per evitare di prendere l'edizione sbagliata.

Come faccio a sapere quali libri sono stati adottati?

Puoi consultare le adozioni online sul portale dell'AIE (Associazione Italiana Editori) inserendo la tua scuola e la tua classe, senza aspettare i volantini di settembre.

Conviene comprare la vecchia edizione di un libro?

Spesso sì: se le differenze con la nuova edizione sono minime, la vecchia costa molto meno (soprattutto usata). Confronta le due versioni prima di decidere.

Quando conviene ordinare i libri?

Appena la scuola pubblica la lista (di solito a giugno). Ordinare presto ti assicura la disponibilità dei titoli, soprattutto quelli usati che vanno esauriti in fretta.


I prezzi e le condizioni dei negozi possono variare; le offerte in questa pagina sono aggiornate ogni giorno. Verifica sempre le liste ufficiali fornite dalla tua scuola e le scadenze dei bandi regionali sul sito del tuo Comune o della tua Regione.

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